Il piacere della convivialità

Il piacere della convivialità

In tutto il mondo e nelle occasioni più varie, le persone amano mangiare in compagnia: durante i pasti in famiglia, al primo appuntamento, durante banchetti di festa o commemorazione, durante le festività, solitamente arricchite dal buon cibo consumato insieme o in occasione della chiusura di trattative accompagnate da un pasto gourmet.

Si ringrazia per le foto:

Anya Rüngeler

A tavola, per favore!

Lo scambio di idee, sentimenti ed esperienze avviene in modo più intenso e profondo negli incontri personali con un contatto visivo diretto, un tocco, un’espressione del viso. Questo perché inviamo molto più facilmente segnali non verbali e siamo in grado di comprendere quelli della nostra controparte. Lo scambio intellettuale ed emotivo va spesso di pari passo con i piaceri della tavola. La preparazione di un buon pasto da gustare insieme o semplicemente davanti a una tazza di tè o caffè. Se ci manca il piacere di mangiare in compagnia, allora stiamo perdendo molto di più del semplice atto di sedersi insieme a un tavolo e gustare del buon cibo.

 

Cuciniamo insieme!

Quando il cibo viene preparato fianco a fianco, si crea automaticamente un’atmosfera piacevole perché le persone si riuniscono e creano insieme, con le proprie mani, qualcosa di bello. L’atto della preparazione offre uno spazio di discussione per una grande varietà di argomenti ed emozioni, ma anche per momenti di silenzio in cui ognuno può riflettere per un momento con se stesso e i propri pensieri, per poi riprendere la conversazione con nuove prospettive e spunti. Il piacere di condividere e il risveglio dei sensi si collegano in modo positivo e benefico. Consumare un buon pasto insieme crea un’occasione di confronto, di discussione, dove si scambiano nuove prospettive in un ambiente di fiducia, si stabiliscono legami e ci si dà conforto. C’è una ragione per cui le migliori feste culminano in cucina, a tarda notte, con del cibo e un buon vino.

Quindi dovremmo sempre guardare con piacere a questi momenti speciali, scrivere in anticipo una lista della spesa colma di ingredienti gustosi, mettere in fresco un buon vino, rispolverare il servizio più bello e aspettare con gioia questi piacevoli momenti di convivialità.

Idee per cucinare insieme

Se siete ancora alla ricerca di idee per una pasto semplice ma delizioso, perfetto da preparare in compagnia, potrebbe interessarvi questa ricetta. Con questo in mente, vi auguriamo buon appetito e brindiamo all’amicizia!

 

Pasta al nero di seppia con gamberi e cardoncelli (per 2-3 persone)

Ingredienti:

8 gamberi grandi o 16 piccoli con il carapace
1-2 spicchi di aglio
300 g di pomodorini
7 - 8 cucchiai di olio d'oliva
20 g di burro
150 ml di Noilly Prat Vermut
300 ml brodo di pesce
1 cucchiaio di succo di limone
Sale e pepe
6 cardoncelli, tagliati in quattro nel senso della lunghezza
6 rametti di timo
250 g di pasta al nero di seppia

 

Preparazione:

Pulire i gamberi, togliere l’intestino e il carapace e dopo averli sciacquati farli soffriggere in un po’ d’olio d’oliva e burro. Dopo circa 5 minuti aggiungere l’aglio e dopo altri 5 minuti sfumare con il vermut e lasciare cuocere. Poi aggiungere il brodo di pesce e un terzo dei pomodorini (tagliati a metà), far ridurre a circa la metà, filtrare e condire con succo di limone, sale e pepe.

Cuocere la pasta in acqua salata e scolarla circa 3 minuti prima della fine del tempo di cottura, dopo aver messo da parte una tazza di acqua di cottura. Far continuare a cuocere la pasta con il brodo di gamberi.

Nel mentre, far rosolare a fuoco vivo i funghi con un po’ d’olio d’oliva, condire con un pizzico di sale e mettere da parte. Nella stessa padella, far soffriggere brevemente i gamberi e aggiungere i pomodorini.

Ora unire tutti gli ingredienti alla pasta nel brodo di gamberi, aggiungere il timo tritato finemente e una noce di burro. Per impiattare, mettere da parte alcuni gamberi, pomodorini e funghi e aggiungerli alla fine. Concludere con un rametto di timo e una spolverata di pepe.